LA COMPASSIONE NELLO SHIATSU 3

Mi reca un profondo dolore, lo ammetto, sforzarmi sulla stradadella comprensione, perchè mi riporta ai drammi passati della mia vita, alle parole mai dette per impossibilità, ai rimpianti, agli affetti persi ed al dolore della separazione, quello che non ha più bisogno di bugie. Mi riporta al tema della morte, al lutto, che considero l’unica vera paura di ogni singolo individuo, intesa come solitudine, salto nel vuoto, estremo attimo di incertezza prima della determinazione al cambiamento. Mi nostra la mia fragilità di essere umano, fatto di illusioni che si rivelano infondate al primo segno di malattia. Ed allora cado dall’Olimpo degli esseri superiori e mi ritrovo a sguazzare nella melma dei senza Dio, in solitudine.

 

In quel momento arriva il bisogno di una mano amica, che mi aiuti a riemergere ed a riaquistare la mia natura sorridente e gioiosa, con dignità. La mano è lo strumento dello shiatsu che offre il momento della condivisione ed al contempo della compassione che non significa con-pena.

 

Lo shiatsu può essere un mezzo sicuro per attraversare il lungo tunnel buio per poi riemergere, con occhi appena nati, in mondo nuovo, di luce e d affetto, di mille colori e profumi intensi. Chi mi dice che lo shiatsu è solo per chi non ha altro a cui pensare, si nega la possibilità di entrare nel suo mondo, nella sua infanzia, in un prato verde ed invitante dove poter camminare a piedi nudi ammiranda il cielo, in un rapporto umano intimo e pieno di rispetto, serietà ed ascolto e così, prefersice rimanere sull’autostrada, dalle uscite segnalate e conosciute, predestinate, sfrecciando a duecento all’ora tra i paesaggi della vita, senza riuscire a coglierne l’essenza. Non può accedere alla sua vita interiore e così non può volare. Questo genera in chi lo prova la frustrazione più grande e fa scaturire l’aggressività che si nasconde dietro affermazioni così.

LA COMPASSIONE NELLO SHIATSU 2

Compassione può diventare con-passione e può, almeno qui a Trieste, dove passione diventa “passion” che equivale a pena, nel senso dipregiativo di “mi fai pena”, diventare con-pena.

Insomma può significare molte cose, come diversa è la percezione che ognuno ha della realtà ed in particolare delle parole.

Allora, la compassione cos’è per me? Ed ancor di più cosa significa quella frase detta così gratuitamente, dal mio punto di vista?

Credo che la compassione sia un dolore profondo ed accettato. E’ la compassione di dover assistere, con la consapevolezza di non poter fare altro (anche se è gia molto), ai conflitti esistenziali di un individuo, sapendo di non poterli risolvere se non con la propria presenza e con l’ascolto, evitando di dare consigli dettati da una propria ansia interiore, pur pensando, forse per un ego smisurato, di conoscere una strada più sicura ed affettuosa. La compassione la vedo come la capacità di capire la vita degli altri attraverso la propria vita, o, come dicono gli spicologi, attraverso il proprio vissuto, con la pancia. Essere un camminatore silenzioso, lungo una strada piena di dirupi, magari per un tratto che dura un secondo.

LA COMPASSIONE NELLO SHIATSU 1

“Lo shiatsu, lo praticano solo quelli che non hanno niente a cui altro pensare”

 

Finalmente, dopo tanta ricerca, ho trovato lo spunto da cui partire per una considerazione autentica. Mi è giunto stamane, inaspettato, gratuito, tagliente, provocatorio, da una persona che vedo quotidianamente. Immediatemente ho avvertito un impulso di rabbia salire da dentro, per farsi strada e per chiedere vendetta del torto subito. Mi sono sentito umiliato ed ho risposto quasi a tono, per poi pentirmi subito dopo.

 

Sone del segno della Vergine (per fortuna ho un ascendente in ge,elli, che mi salva, dice la mia ragazza) e mi hanno detto che la parola chiave del mio segno è “lo analizzo”, ed in effetti, tra le altre cose, faccio il piccolo alchimista in un laboratorio chimico. Ma che c’entra tutto questo con lo shiatsu?

C’entra perchè mi sono sforzato di analizzare da una certa distanza e con uncerto distacco questa affermazione spiacevole.

 

Alcuni dei miei amici mi dicono spesso che per fare shiatsu ci vuole compassione. A prima vista sembrerebbe quasi il dover consolare mezzo mondo con delle pacche sulle spalle, ma non è così.